
Quelle prenatalizie sono giornate di intenso lavoro per lo Sceriffo Gentilini alle prese con diverse grane. La notizia della concessione in affitto degli spazi di un circolo sportivo alla comunità islamica perché potesse celebrare i riti della Festa dell'Agnello ha mandato su tutte le furie il vicesindaco che ha intimato: «Io cercherò in tutte le maniere di evitare che ci siano questi assembramenti e dico ai miei cittadini di quel rione che si sveglino. Io farò di tutto per eliminare queste cose che non vanno bene, ma devo avere l'appoggio di tutta la popolazione. Deve scendere in piazza per evitare che ogni centro sportivo per guadagnare una lira sia utilizzato per altri scopi. I musulmani preghino a casa loro, oppure due tre volte all'anno tornino nei loro Paesi a pregare. Qui ogni assembramento che si verifica va a penalizzare i miei quartieri. Là ci sono attrezzature sportive. Cosa c'entra là una chiesa? Cosa c'entra una moschea? Serve solo a intralciare quello che è il normale vivere di tutta la zona. Fino a prova contraria la civiltà cristiana è da noi, sia chiaro. Non confondiamo tra ebrei e samaritani. Io farò di tutto, tutti gli atti possibili per impedire questo affitto. Senza pietà. Troverò qualsiasi stratagemma per impedirlo. Attenti, si comincia così: dai loro un'unghia e si prendono il braccio e tutto il resto. Non c'è niente che possano fare. Gli islamici vadano a pregare in altri comuni, qui a Treviso non li vogliamo. Almeno finché resterò qua io». Un altro problema impellente che si è affacciato è quello delle panchine di piazza Pola. Nel 1997 Giancarlo Gentilini fece levare quelle nei pressi della stazione ferroviaria, divenute «bivacco» di extracomunitari: fu uno dei primi atti a consacrare il mito del sindaco sceriffo. Ora la fiamma ossidrica di Ca' Sugana si è abbattuta sulle quattro panche della centralissima piazzetta: stavolta l'intento è far sloggiare le compagnie di giovanissimi, in gran parte nostrani, che la monopolizzano tra bevute e bestemmie. «Certo: ho dato ordine di togliere le panchine di Piazza Pola - conferma il prosindaco -. Ho voluto assecondare le richieste di residenti e negozianti, che da tempo si lamentano. I piazza ci sono gruppi di ragazzini che si stravaccano sulle panchine, fanno confusione, danno fastidio»
Decisioni forti e scomode dunque, come da tradizione gentiliniana.
Forse è per questo che si è verificata un’irruzione di no-global antidemocratici nell’ultimo consiglio Comunale.
Dalla feccia di disobbedienti sono piovuti insulti e lancio di oggetti. Gentilini li ha prontamente liquidati: «Tornatevene in Siberia!»
Decisioni forti e scomode dunque, come da tradizione gentiliniana.
Forse è per questo che si è verificata un’irruzione di no-global antidemocratici nell’ultimo consiglio Comunale.
Dalla feccia di disobbedienti sono piovuti insulti e lancio di oggetti.
TOLLERANZA ZERO!


11 commenti:
grande Sceriffo, continua così!!
ahahahah un mito. Tornatevene in Siberia!
Darei un dito per avere un sindaco così.
W Gentilini!
Viva a Gentilino!!!
Grande Genty!!!
W Treviso e W la Razza Piave
:D
boia questo è un uomo coi contromaroni! vai giancarlo!
é caduto Prodolino e Gentilino gliela messo nel sederino.
mA gENTILINI SA SOLO TOGLIERE LE PANCHINE?
SVEGLIA GENTILINO!!!
Gentilino deve buttare giù qualche chilo;è bello ciotto ciotto.
grasso genty? vergogna! ma sel se l'immagine dea saeute?? nol magna mia robe musulmane... GENTY GENTY GENTY!
ah hah ahh ah
e adesso il pensionato-razza-piave...se ne può stare in piedi tutto il giorno!
olè!
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