sabato 27 ottobre 2007

GLI ASSASSINI DI GORGO SI LAMENTANO: NON POSSONO RICEVERE VISITE NE’ VEDERE LA TV

Siamo alle solite…
Sono state presentate due istanze depositate in Tribunale dai difensori di due dei tre bestiali assassini di Gorgo al Monticano che chiedono che venga annullato il regime attuale di detenzione, a loro dire crudele. I due assassini, un rumeno e un albanese, rimangono in una piccola cella per 23 ore su 24; non possono vedere nessuno, non possono, poverini, ricevere visite, nè posta o vedere la tv. “La pressochè immobilità fisica ma ancor più mentale di questa situazione può provocare, dicono i difensori - soprattutto nel ventenne - gravi conseguenze mentali”. Anche gli altri detenuti dello stesso braccio hanno preso posizione a suo favore: "è solo un ragazzo (sarebbe meglio precisare: assassino) - hanno scritto - è spaventatissimo, da due mesi trascorre le giornate con il solo conforto del sonno, se arriva”.
Per fortuna che c’è chi non si fa impietosire da questo buonismo gratuito e francamente indegno.
Ecco quello che pensa il sindaco Firmino Vettori «Ma quale carcero duro è anche troppo quello che hanno adesso. Dovevano pensarci prima, ora che stiano lì a meditare su ciò che hanno fatto almeno per i prossimi trent’anni. A parte che possono sempre fare richiesta di andare a scontare la pena nei rispettivi paesi, in Albania e in Romania. Per questi delinquenti propongo le prigioni dei "Piombi" di Venezia. Una cella minuscola gelida d'inverno e rovente d'estate, così come ce l'ha raccontata Silvio Pellico». «Ripeto - continua Vettori - è già troppo quello che hanno adesso. Ho parlato con un rumeno che vive in Italia da 15 anni. Egli stesso mi ha detto che le autorità dovrebbero mandarli in Romania a scontare la pena. Là sì il carcere è tale. Perfino i loro compatrioti non fanno alcuno sconto». «Ci sono stati tanti stranieri - aggiunge Pietro Dalla Libera, sindaco di Oderzo - che dopo il delitto Pelliciardi sono venuti a manifestarmi la loro solidarietà. A sottolineare come questi delinquenti dovrebbero essere in prigione in Albania, in Romania. Là davvero la prigione è tale, si è a pane e acqua, altro che riscaldamento, televisione e giornali».
Giusto!!
La feccia, dopo aver massacrato selvaggiamente, vorrebbe pure un carcere soft????

Altro che buonismo, bisogna gettare le chiavi e metterli ai lavori forzati!


TOLLERANZA ZERO!

mercoledì 24 ottobre 2007

PONZIO PILATO MASTELLA ALLA FESTA DELL'UDEUR

Tra indulti vergognosi e indagini che lo riguardano, il ministro dell'ingiustizia Mastella non sembra avere il sonno molto turbato, è sempre in mezzo a feste e cortigiani...


lunedì 15 ottobre 2007

De senectute

Oltre tre milioni di gonzi. Tanti sono quelli che ieri si sarebbero recati ai seggi per illudersi di decidere quello che era già deciso: Water Veltroni segretario del PD. Partito nuovo solo di nome ma vecchio negli uomini e nelle “idee”, uno scherzo genetico politico, come già lo erano stati il Triciclo e la GAD.
Le primarie farsa avevano ben 5 candidati.
Due Carneadi hanno beccato lo 0,1% ciascuno. Uno di questi è un certo tricheco di cui si dice che di mestiere (???!!) faccia
il blogger e che abbia fatto campagna elettorale virtuale piuttosto che incontrare la gente in carne e ossa. E i risultati si vedono. Potenza del web.
C’era davvero grande partecipazione da parte della gente. La ggente comune. I popolani in attesa di decidere il nuovo che avanza.
Tanti giovani vogliosi, tanti popolani di 16 anni avevano la possibilità di esprimersi
Un popolano di nome
Romano Prodi (da molti, sedati e bloccati con una camicia di forza, indicato come il presidente del Consiglio in carica) recandosi ai seggi si è messo in fila religiosamente ma boffonchiando in modo fantozziano ha dovuta rifarne un'altra perchè era andato nella sezione sbagliata.
Per fortuna sono i giovani che reggono l’Italia…
Le primarie in verità erano solo un pretesto per raggranellare qualche soldo per finanziare l’aborto politico.
Un euro: una firma.
Parecchi i gonzi che hanno sborsato di più.
Quello che è sicuro è che una popolana, una certa Rosy Bindi, di tasca sua, nonostante molti dicessero che riceva un lauto stipendio da mummia parlamentare, non ha sborsato nulla:
si è presentata al seggio senza neppure un centesimo. Spinta da pietà le hanno prestato una moneta da due.
Non c’è problema, pagano gli altri.
Forse era una delle tante immigrate non in regola presente ai seggi…
Si dice anche che visto che non c’erano controlli adeguati, se non quelli degli organizzatori delle primarie, molti abbiano votato più volte.
Il controllato che fa il controllore???
Ma come vi permettete di insinuare queste maldicenze, siamo in democrazia , è una giornata di festa!
Col PD c’è la nuova politica, la nuova Italia, le nuove generazioni al potere!
Che spettacolo, che vitalità, direbbe un certo don Abbondio...



Pochi sanno essere vecchi
(François
La Rochefoucauld)



mercoledì 10 ottobre 2007

GENTILINI LANCIA LA CROCIATA CONTRO I ROM E IL BURQA

Il pacchetto sicurezza che sarà esaminato venerdì dal consiglio dei Ministri prevederebbe più poteri per i sindaci, cosa che non può far che piacere allo Sceriffo doc Gentilini:«È dal 1994 che chiedo più poteri. Credo che il Governo abbia finalmente capito: si sono resi conto che il sindaco è l'unico conoscitore del territorio, l'unico che conosce le mancanze e tutti i punti critici della sua città. Il vangelo secondo Gentilini colpisce ancora. Una delle prime ordinanze che farò predisporre sarà il divieto a zingari e Rom di venire nella città di Treviso. Non voglio intromissioni o "calate" dalla Romania. Adotteremo questo provvedimento per tranquillizzare i cittadini, che hanno il terrore di questa invasione programmata dei Rom. Sarà vietata la permanenza o la fermata. Chi viene a Treviso deve venire solo per lavorare o deve avere una casa. I camper vadano negli altri paesi. Devono avere una casa in cui abitare, perché il camper non è una residenza fino a prova contraria, così come sotto i ponti non è una residenza».
Anche sugli accattoni il vicesindaco è deciso: «Quando li vedo li faccio schedare. Adesso avrò un arma in più. Vieterò l'accattonaggio. Non si viene qui a fare l'accattone o a portare per le case i manifestini pubblicitari. Io ho bisogno di gente che lavori nelle catene di montaggio, che scavi i fossi. Purtroppo chi viene qua non è avvocato né ingegnere. Io ho bisogno di braccianti, di gente che lavora nei campi e nelle strade».
Gentilini sulla questione del velo islamico ha detto che se incontra una donna con il burqa la fa “portare in caserma dai vigili, identificare e diffidare dal coprirsi di nuovo il viso”.
E lancia una frecciata anche a Beppe Grillo: “Avete visto che Grillo mi ha copiato? Ha detto che bisogna difendere i Sacri Confini della Patria. Io sono andato a nozze con questa dichiarazione. È quello che dico dal 1994, bisogna blindare i confini».

Ormai è una costante, i Barabba che attaccano Gentilini puntualmente si svegliano tutti quando il danno è fatto. Evidentemente si sono convertiti, con colpevole ritardo, al vangelo secondo Gentilini…



venerdì 5 ottobre 2007

GENTILINI ASSEDIATO DA GAY E PRETI ROSSI

Lo Sceriffo Gentilini è indagato per "istigazione all'odio razziale" per quattro querele presentate in seguito alla famigerata intervista rilasciata dal vicesindaco a Rete Veneta riguardante la pulizia etnica dei culattoni presenti nell’area dell’ospedale.
A tal proposito Gentilini non fa una piega e ritiene che sia una decisione assurda come già sette anni fa quando si ritrovò indagato per istigazione all'odio razziale perchè propose provocatoriamente di vestire gli extracomunitari da leprotti per consentire ai cacciatori di esercitarsi con loro. Un'accusa dalla quale
Gentilini è stato poi assolto. «È vergognoso e demenziale il paragone tra Gentilini e Hitler che le associazioni dei gay e delle lesbiche vogliono far passare, e che più di qualche giornale ha riportato in prima pagina. Ricordatevi che i gay e le lesbiche sono sempre esistiti ed esisteranno ancora. Quello che io non voglio è che le loro effusioni amorose vengano fatte nei luoghi pubblici in territorio comunale. Hanno i loro spazi e io non voglio assolutamente che ci sia un "terrorismo amoroso", con tanto di ammiccamenti, avances e stratagemmi vari, che terrorizzi le mie donne, specialmente quelle che escono dall'ospedale. Il mio messaggio era semplice: "andate più in là"».
Gentilini è cosciente di avere tutta la città dalla sua: «Io ho una grande soddisfazione. Quando i miei cittadini mi incontrano per strada e si parla di questa vicenda mi dicono: "signor sindaco, ha fatto il suo dovere. Noi siamo con lei, continui così"».
Come se non bastasse però in questi giorni è scoppiata poi un’altra grana.
Domenica a Sant'Angelo durante la Festa dell'Uva il parroco don Carlo Velludo si è scagliato contro Giancarlo Gentilini, a suo dire colpevole di essersi esibito, con la consueta oratoria, in un'invettiva contro i cinesi e i prodotti cinesi dal palco allestito vicino alla chiesa.Lo scontro è continuato "dietro le quinte", con don Carlo furioso: «I suoi discorsi potrà gridarli per le piazze e per le vie di cui è sindaco ma non sulla proprietà privata di una parrocchia. Qui non metterà più piede per fare questi discorsi».
Il parroco precisa: «Ho risposto, sicuramente con forza e veemenza, alle provocazioni per nulla cristiane in un luogo dei cristiani. Credo di poter rivendicare il diritto di poterlo dire in "casa mia", visto che quel luogo appartiene alla nostra parrocchia»
Dal canto suo Giancarlo Gentilini ha indirizzato una missiva al vescovo Andrea Bruno Mazzocato (ma anche al Papa e al cardinal Bagnasco) per chiedere che il parroco venga destituito. «Non è possibile che un pastore di anime diventi come Lucifero , sembrava avere gli "occhi di bragia"».
«Non so cosa gli è preso: sembrava un ossesso . Ci trovavamo ad una festa dei nostri agricoltori e io ho detto che non si devono confondere i nostri prodotti con quelli dei cinesi. Questi sono il frutto dello sfruttamento dei bambini e delle donne. Quando vengono fatte incursioni in certi laboratori si trovano cinesi che lavorano 24 ore su 24 e dormono in loculi che sembrano quelli cimiteriali. Quello che ho detto è che questa è concorrenza sleale. Quello si è scatenato come un invasato e ha difeso i cinesi, dicendo che Dio calcola gli uomini tutti uguali. Se parliamo di concorrenza normale sono d'accordo, ma non se si tratta di concorrenza sleale. Io non ho fatto questioni di razzismo, sia chiaro. Il razzismo è una cosa, lì si parlava di sleale concorrenza ai miei agricoltori. Io ero dalla parte della giustizia e dalla parte dei cittadini, lui si è messo contro un rappresentante dei cittadini. Adesso la decisione spetta al vescovo».
Gentilini è inflessibile: «Andrò in parrocchia, vedremo se avrà il coraggio di buttare fuori Gentilini. Io non intendo che mi si vieti di andare in una parrocchia, perché la religione cattolica non prevede steccati. Lui dovrebbe essere una figura che smussa gli angoli, che trova convergenza verso la tolleranza, non mettersi contro chi cerca di salvare il lavoro dei nostri cittadini».
C’è da dire che tra i due c'era già stato qualche ruggine in passato, come ricorda lo stesso vicesindaco: «Si era comportato malissimo in occasione della commemorazione della battaglia di Nikolajewka a Giavera del Montello. Aveva impedito l'entrata in chiesa delle bandiere e dei cori degli alpini perché, disse, la chiesa non dev'essere sfruttata per queste cerimonie. Per noi è una cosa sacra commemorare chi è caduto per la Patria. Anche allora scrissi alle gerarchie ecclesiastiche per informarle. Questi non sono pastori di anime, forse sono pastori dell'Islam». L'ennesimo "prete rosso"? «Potrebbe rientrare nella categoria. Se ad un dato momento si mette contro di noi che cerchiamo di salvare il lavoro dei nostri agricoltori allora vuol dire che ha perso il ben dell'intelletto. Domenica tutti mi applaudivano durante il mio intervento. Solo lui si è infuriato. La voce del popolo è che la parrocchia ne ha piene le scatole di quel parroco».
Tra gay luxuriosi e preti rossi il paese sta andando alla deriva.
Per arginare quest’orda malefica, gli Sceriffi come Gentilini andrebbero decorati altro che indagati!!!


TOLLERANZA ZERO!