domenica 23 dicembre 2007

Gentilini stoppa gli islamici e toglie le panchine


Quelle prenatalizie sono giornate di intenso lavoro per lo Sceriffo Gentilini alle prese con diverse grane.La notizia della concessione in affitto degli spazi di un circolo sportivo alla comunità islamica perché potesse celebrare i riti della Festa dell'Agnello ha mandato su tutte le furie il vicesindaco che ha intimato: «Io cercherò in tutte le maniere di evitare che ci siano questi assembramenti e dico ai miei cittadini di quel rione che si sveglino. Io farò di tutto per eliminare queste cose che non vanno bene, ma devo avere l'appoggio di tutta la popolazione. Deve scendere in piazza per evitare che ogni centro sportivo per guadagnare una lira sia utilizzato per altri scopi. I musulmani preghino a casa loro, oppure due tre volte all'anno tornino nei loro Paesi a pregare. Qui ogni assembramento che si verifica va a penalizzare i miei quartieri. Là ci sono attrezzature sportive. Cosa c'entra là una chiesa? Cosa c'entra una moschea? Serve solo a intralciare quello che è il normale vivere di tutta la zona. Fino a prova contraria la civiltà cristiana è da noi, sia chiaro. Non confondiamo tra ebrei e samaritani. Io farò di tutto, tutti gli atti possibili per impedire questo affitto. Senza pietà. Troverò qualsiasi stratagemma per impedirlo. Attenti, si comincia così: dai loro un'unghia e si prendono il braccio e tutto il resto. Non c'è niente che possano fare. Gli islamici vadano a pregare in altri comuni, qui a Treviso non li vogliamo. Almeno finché resterò qua io». Un altro problema impellente che si è affacciato è quello delle panchine di piazza Pola. Nel 1997 Giancarlo Gentilini fece levare quelle nei pressi della stazione ferroviaria, divenute «bivacco» di extracomunitari: fu uno dei primi atti a consacrare il mito del sindaco sceriffo. Ora la fiamma ossidrica di Ca' Sugana si è abbattuta sulle quattro panche della centralissima piazzetta: stavolta l'intento è far sloggiare le compagnie di giovanissimi, in gran parte nostrani, che la monopolizzano tra bevute e bestemmie. «Certo: ho dato ordine di togliere le panchine di Piazza Pola - conferma il prosindaco -. Ho voluto assecondare le richieste di residenti e negozianti, che da tempo si lamentano. I piazza ci sono gruppi di ragazzini che si stravaccano sulle panchine, fanno confusione, danno fastidio»
Decisioni forti e scomode dunque, come da tradizione gentiliniana.
Forse è per questo che si è verificata un’irruzione di no-global antidemocratici nell’ultimo consiglio Comunale.

Dalla feccia di disobbedienti sono piovuti insulti e lancio di oggetti.
Gentilini li ha prontamente liquidati: «Tornatevene in Siberia!»

TOLLERANZA ZERO!

giovedì 20 dicembre 2007

...E GLI "INTELLETTUALI " CHE HANNO FIRMATO L’ APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI BATTISTI

Altrettanto numerosi gli "intellettuali" che hanno sottoscritto l’appello in favore della liberazione del criminale Cesare Battisti.
Immancabili
alcuni politici della solita parte: i parlamentari verdi Paolo Cento e Mauro Bulgarelli, e quelli di Rifondazione comunista Giovanni Russo Spena e Graziella Mascia.


ELENCO FIRMATARI


Vauro
, disegnatore

Roberto Saviano, scrittore

Valerio Evangelisti, scrittore

Serge Quadruppani, scrittore

Daniel Pennac, scrittore

Wu Ming, scrittori

Tiziano Scarpa, scrittore

Helena Janeczek, scrittrice

Giorgio Agamben, docente universitario, filosofo, scrittore

Davide Ferrario, regista

Dario Voltolini, scrittore

Ivano Ferrari, poeta

Guido Chiesa, regista

Florence Thinard, scrittrice - Francia

Tommaso Pincio, scrittore

Pascal Dessaint, scrittore - Francia

Dominique Manotti, scrittrice - Francia

Loredana Lipperini, giornalista

Paolo Cento, deputato Verdi

Mauro Bulgarelli, deputato Verdi

Giovanni Russo Spena, deputato PRC

Graziella Mascia, deputata PRC


continua…

martedì 11 dicembre 2007

I FRIMATARI DELL'APPELLO CONTRO IL COMMISSARIO CALABRESI

Sempre utile ricordare i Soloni, molti dei quali pontificano tuttora, che nel 1971 firmarono l'appello contro il commissario Calabresi accusandolo tra le altre cose di essere un «un torturatore», "responsabile della morte di Pinelli" e chiedendo pure di ricusare i «commissari torturatori, i magistrati persecutori, i giudici indegni».
Di indegni sono rimasti solo coloro che firmarono l'appello, tanto irresponsabili quanto arroganti visto che nessuno di loro si è fatto da parte e anzi continua a dare lezioncine di morale.

Elenco degli "intellettuali" che firmarono l'appello: Paolo Mieli, Margherita Hack, Umberto Eco, Eugenio Scalfari, Giorgio Bocca, Furio Colombo, Norberto Bobbio, Alberto Moravia, Carlo Rossella, Pier Paolo Pasolini, Tiziano Terzani, Massimo Teodori, Giorgio Amendola, Giancarlo Pajetta, Federico Fellini, Mario Soldati, Carlo Rognoni, Bernardo Bertolucci, Luigi Comencini, Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio, Ugo Gregoretti, Nanni Loy, Giovanni Raboni, Renato Guttuso, Ernesto Treccani, Emilio Vedova, Giò Pomodoro, Paolo Portoghesi, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Alberto Bevilacqua, Natalino Sapegno, Primo Levi, Enzo Enriques Agnoletti, Lalla Romano, Giorgio Benvenuto, Pierre Carniti, Giuseppe Turani, Carlo Mazzarella, Andrea Barbato, Bruno Zevi, Grazia Neri, Franco Basaglia, Carlo e Vittorio Ripa di Meana, Paola Pitagora, Livio Zanetti, Lucio Colletti, Toni Negri, Camilla Cederna, Carlo Levi, Vito Laterza, Giulio Einaudi, Inge Feltrinelli, Franco Antonicelli, Lucio Villari, Giulio Carlo Argan, Fernanda Pivano


domenica 2 dicembre 2007

GENTILINI ALL'ATTACCO: PRIMA DEI MIEI MANDATI CITTA' PIENA DI ECTOPLASMI E CULATTONI

esemplare di ectoplasma


Lo Sceriffo di Treviso è intenzionato a far pubblicare a spese del comune un’ "enciclopedia dei lavori di Gentilini” che uscirà prima delle consultazioni elettorali di maggio 2008 per rinnovare l'amministrazione comunale.
Che i costi sarebbero a carico di Ca' Sugana risulta leggendo la relazione previsionale e programmatica per il periodo 2008/2010, approvata dalla Giunta. Alla voce "Informazione e comunicazione ai cittadini" della sezione "Programmi e progetti" si legge infatti: «Nell'ottica della promozione delle attività svolte dall'amministrazione comunale è prevista la diffusione di un impegnativo volume che riassume lavori, interventi, manifestazioni ed ogni altra attività attuata nell'ultimo decennio».
I Tersiti di sinistra ovviamente hanno gridato allo scandalo e blaterato di propaganda elettorale dimenticando che il Comune ha il diritto e il dovere di informare i cittadini su quanto è stato fatto dall’amministrazione in carica.
Gentilini è dunque più che mai nel giusto e in merito dice:
“Credo che sia necessario che la cittadinanza venga informata su che cosa ha fatto il Comune e che cosa ha speso, perché io devo rispondere ai cittadini fino all'ultima lira. La Provincia lo fa da anni. Ogni anno presentano il bilancio e presentano quello che hanno realizzato. Gli altri promettono, io posso dire di avere già fatto. Per questo presenterò un'enciclopedia di quanto realizzato in questi anni, perché i cittadini possano vedere com'erano le cose prima e come sono adesso”.
Si tratterà di un volume di circa 150 pagine con foto a colori che conterrà il sunto del lavoro svolto sino ad oggi dalla amministrazioni trevigiane dal 1994 al 2007. Sarà pronto a gennaio in un migliaio di copie per il costo di 15 mila euro. Gentilini attacca anche le amministrazioni di Barabba che lo hanno preceduto e la feccia di sinistra che non ha tardato a criticarlo aspramente per la sua iniziativa: «Hanno paura di me, perché io sono un terrorista della verità. C'è solo la paura di ricordare tutte le cose che sono state dimenticate. Perché col passare del tempo uno si abitua a vedere le cose come sono adesso, e non si ricorda più com'erano prima. Il libro che pubblicheremo sarà la memoria del passato. Questo è quanto: io spargo il terrorismo della verità. Questo è un rendiconto di quello che ha fatto l'amministrazione alla fine dei tre mandati. È un viaggio nel passato e ritorno: come ho ereditato la città di Treviso - morta, abbandonata, sporca, piena di ectoplasmi di altre etnie, culattoni dappertutto - e com'è adesso. Sappiate che questa enciclopedia la manderò a tutte le sedi degli emigranti trevigiani nel mondo perché voglio che sappiano qual è la verità e quindi quando sarà ora di votare non voteranno più gli ectoplasmi dall'altra parte, voteranno i nostri politici».


TOLLERANZA ZERO!