
Secondo lo Sceriffo Gentilini con la morte di Haider si è perso un punto di riferimento.
Haider e Gentilini erano uniti da un legame speciale. Lo Sceriffo considerava il leader della destra austriaca un suo allievo: “Ha applicato quello che io ho sempre detto, anche prima che lui arrivasse sulla scena”. Per Haider Gentilini è stato un valido alleato, uno dei pochi appoggi su cui ha potuto contare quando veniva bersagliato dalle critiche ed ostracizzato da mezza Europa.Era il 2000 e il nome di Haider , da poco eletto governatore della ricca regione austriaca, veniva accostato alla destra più xenofoba arrivata al potere. Per le sue idee sulla gestione degli immigrati venne aspramente criticato in ogni stato europeo. Quando si seppe che Gentilini lo aveva invitato a Treviso per una visita ufficiale, ci fu una vera e propria levata di scudi. A Treviso cominciò un periodo di aspre polemiche. Lo Sceriffo si trovò a combattere da solo contro tutti, anche contro molti esponenti del suo partito che non vedevano di buon occhio il rapporto troppo stretto con una figura così chiacchierata e ingombrante. Gentilini conferma: “E' vero anche i miei si erano opposti a quell'incontro. Ma io quando individuo e scelgo una persona in cui credere me ne frego di tutti, anche di chi sta dalla mia parte. Con lui, di recente avevamo preso degli accordi per una nuova visita e con l'occasione avremmo organizzato una grande festa per unire Treviso alla Carinzia. Avevamo in ballo anche un progetto di gemellaggio con Klagenfurt”.In quel dicembre del 2000 Haider , protetto da un imponente ma discreto servizio di sicurezza, arrivò a Treviso e si dedicò allo shopping e alle visite culturali con una puntata alla mostra sugli impressionisti in programma a Ca' dei Carraresi. La sua figura ritenuta scomoda venne accuratamente evitata dalle autorità cittadine, tranne che dall'allora sindaco Gentilini . Lo ricevette in forma privata a Ca' Sugana, unica concessione strappata dalla Lega che almeno evitò l'imbarazzo di una visita ufficiale. Da allora le puntate di Haider nella Marca si sono ripetute: “Certamente, è venuto molte volte a Treviso, amava fare acquisti qui. Per me era un grande amico, ed era anche amico di Treviso. Aveva fiducia in questa città. Tra noi c'era grande sintonia. Ho un bel ricordo di lui: l'ho ricevuto quando molta gente si era invece eclissata. Eravamo come in famiglia. Del resto lui portava avanti le idee della Lega. E' una grossa perdita. Il Padreterno ha sbagliato a tagliare il filo: poteva tagliarne altri e la gente avrebbe applaudito. E invece no, ha tagliato quello di Haider, che avrebbe dovuto rimanere ancora qui con noi”.
Haider e Gentilini erano uniti da un legame speciale. Lo Sceriffo considerava il leader della destra austriaca un suo allievo: “Ha applicato quello che io ho sempre detto, anche prima che lui arrivasse sulla scena”. Per Haider Gentilini è stato un valido alleato, uno dei pochi appoggi su cui ha potuto contare quando veniva bersagliato dalle critiche ed ostracizzato da mezza Europa.Era il 2000 e il nome di Haider , da poco eletto governatore della ricca regione austriaca, veniva accostato alla destra più xenofoba arrivata al potere. Per le sue idee sulla gestione degli immigrati venne aspramente criticato in ogni stato europeo. Quando si seppe che Gentilini lo aveva invitato a Treviso per una visita ufficiale, ci fu una vera e propria levata di scudi. A Treviso cominciò un periodo di aspre polemiche. Lo Sceriffo si trovò a combattere da solo contro tutti, anche contro molti esponenti del suo partito che non vedevano di buon occhio il rapporto troppo stretto con una figura così chiacchierata e ingombrante. Gentilini conferma: “E' vero anche i miei si erano opposti a quell'incontro. Ma io quando individuo e scelgo una persona in cui credere me ne frego di tutti, anche di chi sta dalla mia parte. Con lui, di recente avevamo preso degli accordi per una nuova visita e con l'occasione avremmo organizzato una grande festa per unire Treviso alla Carinzia. Avevamo in ballo anche un progetto di gemellaggio con Klagenfurt”.In quel dicembre del 2000 Haider , protetto da un imponente ma discreto servizio di sicurezza, arrivò a Treviso e si dedicò allo shopping e alle visite culturali con una puntata alla mostra sugli impressionisti in programma a Ca' dei Carraresi. La sua figura ritenuta scomoda venne accuratamente evitata dalle autorità cittadine, tranne che dall'allora sindaco Gentilini . Lo ricevette in forma privata a Ca' Sugana, unica concessione strappata dalla Lega che almeno evitò l'imbarazzo di una visita ufficiale. Da allora le puntate di Haider nella Marca si sono ripetute: “Certamente, è venuto molte volte a Treviso, amava fare acquisti qui. Per me era un grande amico, ed era anche amico di Treviso. Aveva fiducia in questa città. Tra noi c'era grande sintonia. Ho un bel ricordo di lui: l'ho ricevuto quando molta gente si era invece eclissata. Eravamo come in famiglia. Del resto lui portava avanti le idee della Lega. E' una grossa perdita. Il Padreterno ha sbagliato a tagliare il filo: poteva tagliarne altri e la gente avrebbe applaudito. E invece no, ha tagliato quello di Haider, che avrebbe dovuto rimanere ancora qui con noi”.


13 commenti:
bravo Giancarlo!
"Alla fine non è andato: Troppi matrimoni. Il vice sindaco Giancarlo Gentilini non è andato al funerale di Joerg Haider" bravo Giancarlo!
Mi sa che non è andato al funerale per questo motivo...http://www.repubblica.it/
2008/10/sezioni/esteri/haider-
morto/petzner-parla/petzner-
parla.html
Con tutto quel casino che ha fatto coi culattoni a Treviso....povero Genty mi sa che sotto sotto...
Dura la vita per voi razzisti... :) Adesso vediamo un bel commento sul nuovo Obama...
Viva l'amore!
Haider è stato gravemente calunniato in vita, e la sua morte è tuttora avvolta nel mistero, su cui non si è sufficientemente indagato: in ogni caso una grande personalità
Beh, un intervento al mese non e' mica male per un blog!
Ecco che cosa succede in veneto:
Disoccupazione:
PADOVANO: un milione e mezzo di ore di cassa integrazione nel padovano.
SCORZE' - TREVISO: 347 operai dell'Aprilia presto a casa.
CASTELFRANCO VENETO - TREVISO: 480 esuberi alla Berco (Gruppo Thyssen).
TREVISO : 390 esuberi alla Osram.
SUSEGANA : 350 posti a rischio alla Electrolux.
VERONA :100 esuberi alla Glaxo.
LAVAGNO - VERONA: 114 contratti a termine a rischio al Megastore Casamercato.
MONTEBELLUNA - TREVISO : 250 esuberi all'ACC
PADOVA: Centinaia di posti di lavoro a rischio.
MESTRE - MARGHERA : 1.000 posti a rischio.
VENEZIA: occupazione a picco.
Che cosa consiglia l'illuminato sceriffo?
l'illuminato sceriffo gira tutto il giorno per Treviso accompagnato da una scorta h24 pagata da NOI contribuenti, in attesa del rinvio a giudizio per il discorso, sussurrato, pacato, che ha fatto su un trespolo a Venezia. Consigli dello sceriffo? potrebbero assomigliare a quelli del duce suo mentore: "armiamoci e partite", "credere, obbedire,combattere" o il più accattivante e prosaico "me ne frego"
è morto un ricchione austriaco, è inutile strapparsi tanto le vesti, frocio era e da frocio è morto
renzo
Ah!!!
Adesso abbiamo capito da chi haider aveva preso certe usanze:-DDDD
ho letto in proposito un pezzo interessante anche sul Gazzettino del raccomandato democristiano Nicola Scopelliti
Però che bella figura per Gentilini:-))
Il suo allievo Haider, governatore della Carinzia (che in Austria è ancora più importante del presidente di una qualsiasi regione italiana) che si schianta ubriaco sfatto dopo essere stato in un notissimo locale di gay...soprattutto dopo essere stato contro di loro:-)))
Caro Giancarlo, attento ai leprottini che volevi cacciare....prima o poi impareranno a ragione a farla pagare a te e alla tua razza Piave del cazzo:-))
Culaxxone!!!
Crepate terroni di merda !
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