La tolleranza zero è arrivata. Ma per Gentilini. Condannato a a 4.000 euro di multa e al divieto per tre anni di partecipare a comizi politici per le frasi pronunciate nel settembre 2008 alla tradizionale festa della Lega a Venezia.
Ma lo Sceriffo non si abbatta e dichiara: “Ho appreso della sentenza e respingo in maniera categorica e assoluta ogni accusa di razzismo. Ai cittadini trevigiani e italiani dico che continuerò ad applicare il mio credo che vuole ordine, disciplina e rispetto delle leggi: qui da noi non c’è spazio per chi non rispetta le regole. Farò ricorso, non posso far passare in giudicato una sentenza del genere, ho comunque fiducia nel processo e nei giudici d’appello. Mi hanno colpito nel vivo, ma dal 1994 a oggi ho fatto del bene e il mio messaggio è stato ripreso da tutti i sindaci. Del resto quando ho detto che anche gli extracomunitari devono rispettare le leggi è arrivata la legge Maroni; ho parlato contro il burqa e ora Cota sta presentando una legge in tal senso; ho denunciato i minori utilizzati dagli zingari per chiedere l’elemosina e non si fanno più campi nomadi; ho detto che l’Islam non è compatibile con la nostra cultura e non si fanno più moschee. Insomma: l’accusa di razzismo è scritta sul ghiaccio e il calore cancellerà questa infamia. Ho ripetuto quello che mi dicono i miei cittadini ogni volta che li incontro per strada. Continuerò a farlo, a dare loro voce. E’ un dovere in quanto sindaco. Ho già ricevuto tantissime telefonate di gente che mi dice di non mollare, di andare avanti. Non sono queste le cose che mi spaventano, anzi mi fanno ridere. Ho passato la guerra, nella mia vita ho affrontato cose ben peggiori. Non mi lascio certo intimidire.”
Lo Sceriffo Gentilini è stato condannato per parole forti prive di ogni diplomatismo. Per delle parole.
La legge in questo caso è stata rapida e chirurgica. Come insolitamente avviene in Italia.
Chi invece zitto zitto continua a compiere fatti criminosi (anche grazie all’indulto) dorme sonni tranquilli.
Come il ladro che giorni fa è stato ferito dal carrozziere e ora sporge denuncia contro colui che voleva rapinare e fa pure la lezionicina dicendo che non lo perdonerà mai.
I carnefici si trasformano in vittime e le vittime e gli sceriffi vengono puniti. Tutto normalmente alla rovescia. Siamo in Italia.


9 commenti:
Naturalment io sto con Gentilini. Voglio vedere se, pur di vinvere, ci condanneranno tutti al silenzio. Come nell'URSS di Stalin e Breznev.
Come è possibile che siamo al governo con larga maggioranza e manteniamo leggi antidemocratiche e liberticide come la famigerata Mancino? Se finiamo in galera o con la bocca imbavagliata dobbiamo ringraziare i nostri politici.
Voi siete razzisto, magari qui lo negate, magari ve lo negate anche a voi stessi (più probabile che a voi stessi vi diciate "si, embè). Voi siete razzisti. Vabbeh, mi viene da dire, peggio per voi.
E però sono curioso di sapere se avete mai riflettuto un po' sulla vostra situazione. Diciamo, voi state veramente tanto tempo su Internet. Per dire, Massimo che ha lasciato qui un commento, lo trovato in un sacco di blog. Ne gestisce alcuni, commenta in tanti. E ce l'ha sempre con gli immigrati, con i musulmani, con Fini, con gli americani (perché hanno eletto un nero), contro gli omosessuali e così via. Ce l'ha con tantissimi. E io mi sono chiesto: ma perché. Guarda Massimo, che a leggerti emerge una tua vera rabbia e furia.
A forza di leggerlo mi sono reso conto che deve essere un uomo di circa 50 anni (da ragazzino gli piaceva Bulgarelli, per dire), vive a Bologna e dovrebbe essere un impiegato, credo pubblico, forse comunale. Non parla mai di una famiglia, dunque escluderei che sia sposato o che abbia dei figli (anche perché, per esperienza, so che una famiglia ti toglie il tempo che prima passavi in rete).
E allora io mi chiedo. Ma tu con chi passi il tuo tempo? Con chi ti vedi? Con chi fai l'amore?
Tutte le opinioni che esprimi nel blog e nei commenti, le dici anche sul tuo posto di lavoro, con i tuoi colleghi? Ne dubito. Certo, ti dirai tu, non le posso dire perché la maledetta corretteza politica mi farebbe aditare come un razzista, perchè tutti se la prenderebbero con me.
Beh, Massimo, temo che non sia del tutto vero. Temo che tu ti prenda un po' in giro se le cose stanno così. E io credo che siano così. Tutta la rabbia che tu butti nel tuo blog nasce da una persona che si reprime per tutto il giorno. Stai zitto, e ribolli, e poi la sera, quando torni a casa, butti tutto sul tuo blog.
Ma dicevo, tu con i tuoi colleghi e le persone che frequenti (ma amici, ne hai di amici nel mondo reale?) non parli non perché hai paura del politicamente corretto. No, non ci parli perché non riesci a parlare alle persone. Probabilmente è un problema che hai sempre avuto. Pensa, magari sofri di una forma leggera della sindroma di Asbprger.
Prendi la tua omofobia, per esempio (sì Massimo, è omofobia, fattene una ragione). Io non credo, come potrebbe dire qualcuno, che sei un omosessuale represso. Non lo credo veramente. Io credo assolutamente che tu sia eterosessuale. Ma credo anche che tu abbia sempre avuto serie difficoltà a rapportarti con le donne. Chiamala timidezza, introversione, fai tu. E in tutti questi anni non sei mai riuscito a trovare una donna che viva al tuo fianco.
E così, visto che sei solo, vivi nel terrore che gli altri vi vedano e ti giudichino. E che pensino che tu sia gay. E allora, per dimostrare il contrario, ti devi far passare per uno che odia i gay. E forse li odi sul serio, perché a forza di non riuscire ad avere una donna, il tarlo del dubbio è venuto pure a te. Tranquillo, hai troppo cattivo gusto per essere gay :-)
Sì, sì, lo so. Se mi risponderai scriverai che non è vero, che sei pieno di donne. O probabilmente mi dirai che le donne non ti vogliono per colpa del femminismo. Che tu sei un uomo d'altri tempi e che il femminismo ha rovinato le donne. Non è vero, se ti giri intorno te ne rendi anche conto. Quanti uomini "d'altri tempi" conosci che non hanno trovato una donna? Siamo seri, mi sa che della vecchia compagnia, ormai ci sei rimasto solo tu.
Tu odi gli immigrati perché a loro vengono dedicate attenzioni (dagli evangelici, dalle organizzazioni, da quelli che tu chiami i buonisti). E nessuno si è mai degnato di dedicare attenzioni a te. Che sei nato qui. E' vero, è triste ma è vero. Ma vedi, i problemi che hai tu non sono problemi umanitari. Devi fare tu il primo passo. Andare da uno specialista (o se vuoi da un prete) non è sbagliato. Fallo, perché nessuno di guidicherà.
Ma ricordati: odiare gli altri non ti farai mai sentire meglio.
Un bacio
un applauso a davide!
come porsi delle domande senza insultare nessuno... a differenza di voi razzisti leghisti
E bravo Davide... lo rimproveri di perdere tempo e fai una filippica lunghissima, anche tu tempo da perdere su internet ?
Sarò telegrafico : il culattone, e pure rosso, qui sei tu... bacetto...
Vedi, il fatto è che per me culattone non è un insulto. :-)
trovo solo triste essere repressi e non riuscire a parlare, dal vivo, con le persone che ci stanno intorno
Però rosso si... hehehe
Visto, non c'è neanche bisogno di essere rossi per porsi certe domande. Basta esssere civili
io sto con lo sceriffo. tutta la vita.
gupi
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